La verità di CTS-Labs sulle vulnerabilità dei processori AMD

Ieri sera vi abbiamo riportato delle presunte falle di sicurezza delle più recenti CPU AMD basate su architettura Zen. AMD sta indagando e al momento in cui scriviamo non ha ancora rilasciato informazioni dettagliate, quindi novità su quel fronte – il più importante a questo punto – non ce ne sono.

Stamane abbiamo pubblicato un lungo articolo in cui abbiamo trattato i “lati oscuri” della vicenda, che non avevamo discusso in prima battuta e su cui c’era stato “caldeggiato” un approfondimento dai lettori.

Questa sera però c’è un nuovo fatto. È tornata a parlare CTS-Labs, con una lettera del suo CTO, Ilia Luk-Zilberman. La trovate a questo indirizzo. Intitolata “Response to the amdflaws publication”, spiega – dal punto di vista dell’azienda di ricerca israeliana – i motivi di uno dei tanti lati oscuri attorno a questa divulgazione delle presunte falle delle CPU AMD.

Di cosa stiamo parlando? Della decisione di parlarne pubblicamente il giorno dopo aver comunicato ad AMD l’esistenza delle presunte vulnerabilità.




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