Problemi GeForce RTX, la memoria GDDR6 è la principale indiziata

Qualche settimana fa diversi acquirenti delle schede GeForce RTX, in particolare la RTX 2080 Ti, hanno iniziato a lamentare malfunzionamenti e l’improvvisa morte delle nuove schede. Secondo Nvidia non si tratta di un problema diffuso, e stando a un’indagine di Digital Trends con alcuni rivenditori nel Regno Unito sui modelli di terze parti, sembra sia effettivamente così. Insomma, parlare di “moria di massa” è per ora esagerato.
Qualche problema in più potrebbero però sembrano averlo i modelli Founders Edition realizzati da Nvidia, almeno osservando i topic sul forum ufficiale e su Reddit, anche se è difficile se non impossibile quantificarne la dimensione, dato che l’azienda non ha rilasciato dati di vendita. Al di là dei numeri, rimane comunque aperta la discussione sull’origine dei problemi.
Se da una parte molti artefatti sono legati a un problema di driver, specie in configurazioni con schermi ad alto refresh rate e G-Sync, dall’altra sono in molti a puntare il dito contro la memoria GDDR6 di Micron.
La teoria è che i chip di memoria si surriscaldino causando errori, anche a causa di un posizionamento infelice. I colleghi di Tom’s Hardware Germania hanno provato a verificare tale teoria, riscontrando che i moduli M6 e M7 diventano piuttosto caldi con un carico esteso al 100%. Si tratta dei chip posti direttamente sopra le tracce di alimentazione integrate nel PCB.
Queste tracce corrono tra le fasi PWM e il socket della GPU, il che potrebbe spiegare perché alcuni acquirenti hanno avuto problemi, specie usando la scheda in un case chiuso con un ricircolo dell’aria non ottimale. I chip GDDR6 di Micron hanno una tolleranza fino a 95 °C, almeno sulla carta, ma i valori che vedete nell’immagine all’infrarosso sono la misura della temperatura al PCB e non dei chip GDDR6, che quindi potrebbero raggiungere temperature più elevate in alcuni casi, superando la specifica.
Secondo GamersNexus invece, Nvidia usa pad termici differenti dagli altri produttori di schede. Questo potrebbe portare a un differente contatto tra chip di memoria e il dissipatore in alcuni punti, e quindi a un minore trasferimento del calore, anche se non c’è una prova definitiva che questo rappresenti IL problema.
La memoria è comunque l’indiziato numero uno, anche perché proprio sul forum di Nvidia alcuni utenti segnalano che stanno iniziando a circolare GeForce RTX con memoria GDDR6 di Samsung e non di Micron. Finora si riteneva che l’azienda sudcoreana fosse il fornitore esclusivo della memoria GDDR6 delle schede Quadro RTX, e che Micron lo fosse per le GeForce RTX. A quanto pare però l’esclusività non è più tale.
Che ciò sia da ricondursi al presunto problema di calore delle GDDR6 di Micron è tutto da dimostrare, in quanto non è insolito che i produttori usino memorie provenienti da diversi produttori. Per ora chi ha ricevuto le RTX con GDDR6 di Samsung segnala temperature inferiori per i nuovi chip rispetto a quelli Micron, il che dovrebbe garantire anche un più alto margine in overclock.
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