Snapdragon 855 è ufficiale: Qualcomm punta tutto su 5G e intelligenza artificiale

Durante la prima giornata dello Snapdragon Tech Summit 2018 – in corso di svolgimento alle Hawaii – Qualcomm ha alzato il sipario sullo Snapdragon 855. Si tratta della nuova piattaforma per smartphone di fascia alta dell’azienda statunitense, che raccoglie l’eredità dell’845, processore che abbiamo visto a bordo di tanti dispositivi top di gamma nel 2018.
I due punti chiave dell’855 sono senza dubbio il 5G e l’intelligenza artificiale. Qualcomm ha dedicato un’ampia sezione della conferenza d’apertura al nuovo standard di rete, la cui implementazione a livello commerciale – prevista per l’inizio del 2019 – procede a gonfie vele. Con il supporto esteso al nuovo SoC, il gigante di San Diego ha coinvolto una serie di partner di primo livello, che ne spingeranno l’adozione.
Diciotto produttori di smartphone sono infatti già pronti a integrare lo Snapdragon 855 nei propri dispositivi top di gamma per il 2019. Tra questi, figurano Xiaomi, HTC, Sony, LG, Motorola, Google, Samsung (quest’ultima con ogni probabilità limitatamente al mercato U.S.A.), solo per citarne alcuni. In ottica commerciale sarà questo il vero punto di forza dell’erede dell’845, come del resto ci ha già abituati in passato questa gamma di processori.
Qualcomm non ha rilasciato tutti i dettagli tecnici sull’855, cosa che avverrà nella seconda giornata dello Snapdragon Tech Summit (che prenderà il via mercoledì 8 dicembre alle 9:00 ora hawaiana). Oltre al supporto 5G, si è parlato della presenza di un “Engine AI” di quarta generazione, ovvero nuovi algoritmi di intelligenza artificiale che promettono un salto generazionale importante rispetto a quanto visto fino a oggi. Nonostante le indiscrezioni delle scorse settimane parlassero della presenza di una classica NPU dedicata, l’azienda statunitense ha deciso di sorprendere sfruttando una nuova versione del DSP Hexagon. 
In ogni caso, in relazione all’intelligenza artificiale, l’azienda ha parlato di prestazioni triplicate se confrontate con lo Snapdragon 845, e addirittura raddoppiate rispetto ai diretti concorrenti (inevitabile il riferimento al Kirin 980 di Huawei e all’A12 di Apple). Tutti dati che, come sempre in questi casi, bisognerà verificare nell’utilizzo quotidiano dei dispositivi basati sul nuovo processore. Appare evidente comunque come un ruolo fondamentale, in tal senso, sia giocato dal processo produttivo a 7nm, che dovrebbe avere ripercussioni positive anche in termini di autonomia.
L’855 integrerà inoltre il nuovo 3D Sonic Sensor, che consentirà dunque la diffusione su larga scala dei sensori per le impronte digitali integrati direttamente nello schermo. Una soluzione che abbiamo già visto in azione su alcuni smartphone quest’anno – soprattutto nella seconda parte del 2018 – come il Mate 20 Pro o lo Xiaomi Mi 8 Pro. Ovviamente, il supporto diretto da parte di Qualcomm rappresenterà un vero e proprio trampolino di lancio per questa tecnologia.
Grande attenzione anche al mondo del gaming. Quest’ultimo sta entrando sempre più nel mirino degli smartphone, come testimoniato dal lancio di una serie di dispositivi nel corso di 2018, dall’ASUS ROG Phone allo Xiaomi Black Shark, senza dimenticare il Razer Phone. Tutti prodotti basati su SoC Qualcomm, che ha dunque pensato di introdurre la piattaforma di sviluppo Snapdragon Elite Gaming, al fine di poter offrire esperienze di gioco a un livello superiore per i dispositivi mobili premium, mettendo a disposizione degli sviluppatori librerie ad hoc.
Per quanto riguarda la parte fotografica, Snapdragon 855 integrerà un ISP Computer Vision – il primo al mondo, secondo Qualcomm. Ciò dovrebbe aprire le porte alla fotografia computazionale anche in relazione alle funzionalità di acquisizione video, ma attendiamo ulteriori dettagli tecnici nelle prossime ore. In ogni caso, da un punto di vista del funzionamento, non dovrebbe discostarsi molto da quanto visto a bordo dei Pixel 3 di Google in merito all’effetto bokeh, allo zoom digitale e alla modalità notte, di cui vi abbiamo parlato in un articolo dedicato.
Infine, sul palco dello Snapdragon Tech Summit è salito  Justin Denison, senior vice president of mobile product strategy and marketing di Samsung Electronics America, annunciando come l’azienda sudcoreana, servendosi proprio dello Snapdragon 855, commercializzerà negli Stati Uniti il suo primo smartphone top di gamma con support 5G nella prima parte del 2019. Inevitabile pensare al Galaxy S10, ma ovviamente è ancora troppo presto per avere conferme in questa direzione.
A differenza dello scorso anno, Google ha deciso di portare in Italia sia il Pixel 3 XL che il Pixel 3. Li trovate a questo link sullo store ufficiale.
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